Sviluppo e capacità imprenditoriale
Il compito di un bravo imprenditore è prima di tutto fare l’imprenditore. Questa frase è una delle più utilizzate nei miei articoli, nelle consulenze individuali con imprenditori e manager e nei corsi che tengo. Però, pensandoci bene, forse la uso ancora troppo poco! Questo insegnamento racchiude la chiave per sviluppare una carriera imprenditoriale di successo e, conseguentemente, un’impresa che cresca solida e prospera.
Il Fenomeno del Nanismo Imprenditoriale
Ho avuto modo di osservare che, uno dei principali ostacoli alla crescita delle aziende italiane, non riguarda solo il fatturato, ma anche gli utili e il benessere a 360°. Il fenomeno che chiamo “nanismo imprenditoriale” affligge quasi il 75% degli imprenditori italiani. Le aziende si sviluppano fino a un certo punto, ma poi, inevitabilmente, si fermano, standardizzano, si contraggono e alla fine si atrofizzano, perdendo quote di mercato e non creando stabilità nel tempo. Questo fenomeno è spesso causato dalla difficoltà dell’imprenditore di cambiare prospettiva, dedicandosi più alla gestione strategica e alla visione di lungo periodo che alla routine operativa quotidiana.
La Necessità di Essere Protagonisti
Quando incontro un imprenditore, la mia prima domanda è sempre: “Cosa fai quotidianamente?” E, sorprendentemente, quando incontro aziende in declino, scopro che i vertici aziendali passano la maggior parte del loro tempo nel “fare”, occupandosi di attività operative e non delle reali azioni strategiche e imprenditoriali. L’attività operativa e il fare il “lavoro” non sono compiti principali per un imprenditore. Dedicarsi alla visione, alla crescita e alla strategia di lungo periodo deve essere la priorità per ogni leader, poiché questo è il vero motore che guida l’impresa al successo. Purtroppo, non è sempre così. In molte aziende, imprenditori e manager sono troppo innamorati della propria professione, trascurando la gestione imprenditoriale e il controllo strategico che sono fondamentali per il progresso.
Le Regole del Successo
Nel mio corso “I Pilastri del Successo”, spiego le regole che separano le aziende vincenti da quelle bloccate dal “nanismo”. La regola principale che sottolineo è che un imprenditore di successo deve dedicare almeno l’80% del suo tempo a “fare l’imprenditore”, occupandosi della visione strategica e della gestione. Purtroppo, questa regola viene ignorata troppo spesso. Mi capita di visitare aziende in difficoltà, come farmacie con più punti vendita, dove l’imprenditore, pur avendo una trentina di dipendenti, passa quasi tutto il suo tempo al banco, ignorando i segnali di crisi nei suoi punti vendita. Lo stesso vale per le aziende di meccanica di precisione, dove i fratelli imprenditori passano l’80% del loro tempo in officina, lasciando che il business scivoli in recessione, tra debiti crescenti e una gestione inefficace.
Il Momento di Cambiare
La realtà è che molti professionisti, in particolare nel settore medico, sono troppo attaccati al loro lavoro pratico per capire che le loro aziende stanno perdendo clienti e quote di mercato. Senza una visione imprenditoriale, rischiano di rimanere indietro, mentre il mercato li supera. Questi imprenditori non fanno veramente il loro mestiere: non gestiscono l’impresa, ma rimangono intrappolati nel quotidiano operando senza visione strategica. Se ti ritrovi in questa situazione, è il momento di agire! Devi prendere il controllo della tua azienda e, se necessario, chiedere aiuto. Solo così potrai evitare che la tua impresa vada in declino e riuscire a riportarla sulla strada del successo.




